La storia del Castrum di Serravalle

Dormire tra le mura di un'antica fortezza veneziana per vivere un soggiorno dal fascino esclusivo e senza tempo.

Le antiche origini e le leggende del borgo

Dai misteri dell'epoca romana alle affascinanti storie di torri e nobili dignitari.

Il Castrum lega intimamente la sua esistenza alla storia del borgo di Serravalle, oggi vera perla urbanistica di Vittorio Veneto.

Sebbene alcuni studiosi ipotizzino origini romane lungo le antiche vie commerciali, il fascino del luogo si nutre anche di leggende millenarie.

Si narra infatti di un dignitario nomade di nome Goto che avrebbe edificato un primo castello e la suggestiva Turris Nigra, intrecciando i primi secoli del maniero con il culto locale di Sant’Augusta.

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Il Medioevo e la casata dei Da Camino

L'edificazione della fortezza e lo sviluppo mercantile tra lotte di potere e nobiltà.

Le prime testimonianze di vere fortificazioni risalgono all’epoca dei Longobardi e dei Franchi, periodo in cui prese forma il Castrum vero e proprio.

Tra il decimo e il tredicesimo secolo l’apertura verso l’Oriente portò grande ricchezza nel territorio. Le sorti della dimora si legarono strettamente a una delle famiglie più potenti della Marca Trevigiana, i Da Camino, che favorirono un eccezionale sviluppo urbano trasformando il borgo in un crocevia vitale per i commerci.

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I cinque secoli sotto la Serenissima

A partire dal 1337 il Castrum visse una profonda evoluzione grazie all’intervento dei Veneziani, a cui il Vescovo cedette Serravalle per garantirne la difesa.

Da quel momento e per quasi cinquecento anni la fortezza divenne la prestigiosa sede dei Podestà della Repubblica di Venezia.

Sotto la Serenissima il borgo si affermò come uno dei poli mercantili e artistici più importanti dell’entroterra veneto, donando alla dimora quell’eleganza aristocratica che ancora oggi avvolge i nostri ospiti durante il loro soggiorno.